Monday, June 05, 2006

CR&S


Dedicata agli appassionati creatori della monocilindrica da "mistostretto" VUN (Uno).
Ipotizziamo per il secondo modello , DU ( Due in dialetto meneghino) una bicilindrica ( e cosa altrimenti?) molto particolare.
Cominciamo con il propulsore , che potrebbe essere il 650 VGM già visto sulla supermotard Bizzarrini, potente e leggero, incastonato in una struttura mista di tubi in titanio e parti in lega leggera lavorate dal pieno, dalle misure oltremodo compatte.
Continiuamo con sospensioni racing ( doppi ammortizzatori post.) freni da competizione e cerchi ruote in leggerissima fibra di carbonio.
Copriamo il possibile con il minimo sindacale di carrozzeria e VOILA' , con i suoi 129,5 Kg ( a secco, in versione racing ) , la DU Ultralight è pronta a rompere le scatole a chiunque trovi sulla sua strada ma soprattutto nei percorsi più "mistostretti" che mai

OBIBOI.
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Friday, May 12, 2006

LAVERDA


A tutt'oggi non si sa la sorte finale di LAVERDA.
Il gruppo capitanato da Ivano Beggio ha fatto un tentativo ( peraltro fortunatamente senza seguito) di contrabbandare una Aprilia V2 come la LAVERDA della rinascita.
La nuova proprietà ha invece fatto capire abbastanza chiaramente che di questo blasonato marchio non sa cosa farsene.
Andrà a finire che per pochi spiccioli qualche velleitario personaggio extrasettore si comprerà il pacchetto ( ben misero in verità) di quel che rimane dei prototipi e degli studi e avrà la "pensata" di fare un modello di gran pregio a tiratura limitata, superrifinito etc. etc.
Però magari con il motore della Suzuki SV.
Storia tristemente comune a più di un prestigioso e storico marchio Italiano.
Lasciamo perdere.
E il trecilindri allo studio prima di tutte le vicissitudini??
Presentiamo due proposte perlappunto dotate di un propulsore 1000 a 3 cilindri frontemarcia.
Modelli che non diventeranno mai "mitici" solo per il trascurabile particolare che mai nessuno li metterà in produzione.
Peccato!


OBIBOI.

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Wednesday, April 19, 2006

ITALJET Grifon 3



Per gli amanti delle moto "particolari", delle special ma fatte in fabbrica , per chi non sopporta che davanti al proprio Bar ci siano 4 o 5 moto come la sua, però vuole la garanzia di un prodotto affidabilissimo. Insomma per chi trova un pò troppo "commerciale" la Speed Triple.
Come quasi quaranta anni fa ITALJET propone un matrimonio tra la nobile meccanica Inglese della Triumph (anche per il telaio diversamente dalla prima Grifon) e linee Italiane.
La Grifon 3 viene costruita solo su ordinazione, costa di più della Triple, ma vuoi mettere una moto da concessionaria con una di sartoria?


OBIBOI.
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Thursday, April 13, 2006

DUCATI F1


Era la più RACING, la più scomoda,la più "tirata via"ma era la più DUCATI di tutte.
La F1 è stata per molto tempo (prima dell'avvento delle ottovalvole a liquido)l'espressione più autentica della moto sportiva ITALIANA.
Aldilà della evocativa livrea tricolore,con le sue forme asciutte e pragmatiche lasciava intendere subito quale fosse la sua vocazione.
Una DUCATI così non è più in gamma.
Se la riproponessimo?
Leggera, ben assettata con il suo bel POMPONE ad aria ben "spremuto", ovviamente esclusivamente monoposto e con scarichi liberi a corredo, secondo me la serie sarebbe si "limitata", ma probabilmente dalle capacità produttive della fabbrica.
Due le ipotesi, una classicissima e l'altra più in chiave moderna.
A Voi la scelta.


OBIBOI.


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Friday, March 24, 2006

BIMOTA


Due nuovi "matrimoni" non ancora consumati tra la Factory Riminese e due fornitori di motori fino ad ora mai entrati nei telai Italiani.
La prima proposta è per una sorta di BIMOTA "entry level".
La HYB-1 è una svelta e leggera naked dotata del propulsore HYOSUNG 650 che solitamente equipaggia la Comet della Casa Coreana.
Moto comunque costruita con tutti i crismi tipici del marchio potrebbe essere un efficace e valido
tentativo per far entrare nel "mondo" BIMOTA ad un prezzo abbordabile chi fino ad oggi non ha potuto avvicinarsi a queste motociclette.
La TB-1 è invece una visione personale delle naked per il futuro prossimo.
Dotata del quattro cilindri TRIUMPH che equipaggia le "baby" del marchio Inglese, ha un'estetica fortemente contaminata.
Un pò supermotard, un pò scrambler, con misure di ciclistica da sportiva, insomma un mix di stili e caratteristiche di guida da moto TOTALE.


OBIBOI.


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Monday, March 20, 2006

MOTO MORINI

La risorta Casa Bolognese ha debuttato sul mercato con la sua nuova primissima MAXI, la Corsaro.
Naked strapotente dal carattere "non amichevole" e dall'estetica non precisamente convincente.
Il secondo modello presentato è una street scrambler talmente "timida" da passare quasi inosservata.
Secondo il mio personalissimo parere nessuno dei due modelli impersonifica appieno lo SPIRITO del glorioso marchio.
Per me una MOTO MORINI è la tipica moto all'Italiana.
Prestazionale e pragmatica, buona per andare a spasso, ma senza ambizioni da racer replica, gestibile da un pilota medio ma difficilissima da "mollare "sui percorsi guidati se condotta da un manicaccio.
Una trasposizione moderna e di cilindrata elevate della 3 e1/2 Sport insomma.
Anche una eventuale versione SCRAMBLER dovrebbe godere delle suddette caratteristiche seppur con un assetto di guida più comodo ed estetica "motardosa".


OBIBOI.

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Tuesday, March 14, 2006

BETA



Esistevano una volta le cosidette "medie cilindrate", motociclette dai 350 ai 550 cc.
Sto parlando di modelli stradali perchè di moto on-off delle suddette cubature seppur in numero non infinito ci sono sempre state.
Oggi se una moto da strada non è di almeno 600cc. non viene considerata.
Forse però se si proponesse un veicolo piacevole da vedere, economico per gestione e acquisto, con prestazioni dignitose, una "rinvigorita" alla categoria ci potrebbe essere.
Senza contare il "bacino" femminile da tutti sempre ipotizzato e mai seriamente sfruttato.
Propongo tre modelli marcati BETA, secondo me adatta al lancio di questa nuova generazione di medie cilindrate data la serietà e credibilità della pur non grande Casa toscana.
Il propulsore come per altri modelli BETA è il monocilindrico 350cc. di provenienza Suzuki.
Collocato in una ciclistica tradizionale dalle misure abbastanza compatte ( passo circa 1360mm.), ho previsto tre varianti stilistiche sufficientemente sfiziose e attuali.
Abbiamo la naked modaiola dalla coda "corta", la versione più sportiva con cupolino e manubrio ribassato e la flat track stradalizzata.
Al prezzo di uno scooter di non eccelsa qualità.
Cosa ne pensate?


OBIBOI.


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Monday, March 13, 2006

YAMAHA


Due proposte per YAMAHA.
La prima è una sportivissima 600 4 cilindri su base motoristica R6.
Nonostante io sia un grande sostenitore delle strutture telaistiche in lega leggera, per questo modello , sono ricorso ad un classicissimo e pragmatico telaio in tubi.
La ragione principale di questa scelta è il minor impatto visivo di questo tipo di telaio che deve quasi "sparire" per far meglio concentrare l'attenzione sulle numerose "citazioni" che questa moto vuole trasmettere.
Tutto il modello è un tributo alla YAMAHA OW del "marziano" Kenny Roberts, non solo nella decorazione (più precisa e puntuale rispetto a quanto ha fatto Yamaha sulla moto di Rossi a Laguna Seca), ma anche nella compattezza del codino, nell'andamento degli scarichi ( che benchè di un quattrotempi, vogliono simulare i silenziatori delle espansioni), fino ad adottare la sospensione posteriore "MONOCROSS" tipica delle YAMAHA di quegli anni.
Insomma una moto per intenditori, classica e racing allo stesso tempo.

La seconda proposta è invece una monocilindrica 660, basata sull'ultima XT di YAMAHA.
Se non amate il look Enduro e nemmeno il "simil"Supermotard, ma volete una moto svelta, leggera e dal costo non proibitivo eccovela.
Una stradale dall'assetto umano, con una sella comoda e un look molto YAMAHA anni 70.
Che ne dite?


OBIBOI.


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Wednesday, March 08, 2006

APRILIA


Due proposte basate sul potente V 60° 1000.
La prima è una visione di come avrei visto una streetfighter APRILIA (il bozzetto è del 2001).
La Tuono ha poi seguito una strada diversa, secondo me eccessivamente "dura", quasi da RSV recuperata dopo una caduta, la mia proposta è usabile anche in situazioni meno "competitive", filosoficamente più vicina ad una Speed Triple.

La Megamotard ( del 2003) , un'occasione non sfruttata dalla casa di Noale con tutto l'occorrente in casa per "segnare il punto"della prima motard di cilindrata elevata.



OBIBOI.


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Saturday, March 04, 2006

DUCATI
New Monster
Roadster


Non credo che la "formula" Monster vada completamente stravolta, tuttavia un significativo ammodernamento di questo modello comincia ad essere indispensabile.
Secondo me, l'introduzione di parti fuse nel telaio e un lieve ridimensionamento nelle proporzioni, non appesentirebbe ( anche come prezzo) la moto, ma le darebbe la giusta rinfrescata per poter essere ancora apprezzata.
Ad affiancare e non a sostituire il Monster, ci potrebbe assere un altro modello, di filosofia diversa, più sobrio e classicheggiante e forse più DUCATI di qualche anno fa, la Roadster.


OBIBOI:

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Friday, March 03, 2006

BMW 1000 V6 CONCEPT



1000cc. V6 24 valvole pneumatiche , drive by wire, telaio completamente in fibra di carbonio, dischi freno autoventilanti.
Dimostrazione che un marchio così prestigioso anche se non vuole fare la motoGP, può costruire moto sportive d'eccellenza .



OBIBOI.

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Thursday, March 02, 2006

KTM 560 GS
APRILIA Scarabeo 600


Chi nella prima metà degli anni 70 era in età da "motorino" o da prima moto non può non averle nel cuore.
Sto parlando dello Scarabeo 50 (nome poi ripreso dagli scooter) e soprattutto del MI-TTI-CCO "K" 125 GS.
Lo Scarabeo era un 50 da "cross" che già mostrava quella verve stilistica che sarebbe stata alla base del successo della Casa veneta.
Della KTM che dire?
Bellissima, potente,veloce, insomma una dea, anzi un dio perchè era IL"K".
Oggi che a volte per riconoscere le moto da enduro, bisogna ricorrere al colore delle plastiche (blu YAMAHA, giallo SUZUKI etc.) forse esiste una nicchia di maturi appassionati che potrebbe apprezzare le mie proposte.
Un bel Kappone quattrotempi, con una sella più comoda e più bassa di quella delle enduro da competizione e con un'estetica che riprenda modernizzata l'estetica dei modelli anni 70 sarebbe un successo sicuro.
E un bel Scarabeo 600 monocilindrico quattrotempi con una gran coppia per un fuoristrada leggero e rilassato e con un nostalgico affusolato codino come il cinquantino non sarebbe gradito?
Si accettano ordini.


OBIBOI.

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Wednesday, March 01, 2006

MERCEDES-BENZ 1000


Bozzetti con diversi anni sulle spalle (sono del 1999), ma visto che sono ancora piacevoli , li propongo.
Mezzo prestigioso, con tecnica d'avanguardia ma con anche la ricerca dell'eccellenza estetica.
A partire dal telaio"scultura"che si fonde con la carrozzeria senza soluzione di continuità, per passare agli scarichi con terminali quasi automobilistici per la loro discrezione.
Le pinze freno ( non radiali visto che nel periodo non erano ancora diffuse) sono a sei pistoncini contrapposti e fatte apposta per questa moto.
Il propulsore è un 1000 quattrocilindri frontemarcia (udite udite) DESMODROMICO a quattro valvole per cilindro accreditato di 170 CV e cambio estraibile.
Il prezzo previsto al momento del progetto era circa il doppio della più costosa moto da strada del periodo.


OBIBOI.




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Tuesday, February 28, 2006

BIMOTA SB 9/10


Progetti non recentissimi ma ritengo interessanti.
Modelli motorizzati con i quattrocilindri SUZUKI GSX R 600 e 1000.
Innovativo il cannotto avvitato alle travi del telaio , che permette la regolazione dell'inclinazione dello stesso.
Posteriormente abbiamo un sistema di sospensione con ammortizzatori "stereo" pneumatici per la SB9 e tradizionali a gas per la SB10.
Dischi freno a margherita e pinze radiali per entrambe e telaio reggisella in fibra di carbonio strutturale.
L'estetica estremamente racing è in piena tradizione BIMOTA che con questi modelli potrebbe di nuovo tentare l'avventura sportiva in Superbike e Supersport.


OBIBOI.

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Sunday, February 26, 2006

BIMOTA VB-1/2


Un'altra "unione impossibile" o perlomeno non ancora avvenuta quella tra BIMOTA e i " cugini d'oltralpe" di Voxan.
Il marchio francese pur disponendo di un ottimo propulsore bicilindrico di 1000cc., non riesce ad aver successo fuori dal mercato nazionale, complici a mio parere la parte ciclistica non modernissima e l'estetica poco convincente.
Il matrimonio con il marchio Italiano potrebbe essere l'occasione per ovviare a queste pecche e ammantarsi di un prestigio che non guasta mai.
Avrei previsto per cominciare due modelli:


BIMOTA VB-1

Roadster sportiva con componentistica di gran pregio e con particolarità ciclistiche desuete.
Per il sistema ammortizzante posteriore, si è optato ad esempio per doppi ammortizzatori pneumatici e un forcellone tubolare con registri avvitati.
Le misure sono da racer di razza e tutta la moto vuole riprendere la costruzione artigianale delle prime BIMOTA con la cura del particolare da showbike.


BIMOTA VB-2

Veicolo meno da "vetrina" e molto FUN.
Nata per diventare un mito nei passi montani e nei percorsi guidati.
L'aspetto da street scrambler non deve trarre in inganno, la vera anima della VB-2 è da teppista da Fight Club.



OBIBOI.

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Friday, February 24, 2006

BIMOTA MMB 1/2


Un "matrimonio" ancora non consumato quello tra i conterranei marchi Emiliano Romagnoli.
Naturalmente in virtù del fatto che il bicilindricico Moto Morini ha solo da poco fatto il suo debutto sul mercato.
Se a Bologna si decidesse di rendere acquistabile da parte di altre Case il propulsore, BIMOTA potrebbe senz'altro proporsi.

BIMOTA MMB-1

Naked sportiveggiante ma senza eccessi corsaioli, moto abbastanza esclusiva ma "arrivabile"e soprattutto usabile e sfruttabile senza per forza essere dei "manici".
Insomma un genere di moto un pò atipico per BIMOTA da sempre orientata ad una clientela specialistica.

BIMOTA MMB-2

Moto ancora più tuttofare, per cavalcare l'onda delle moto "cocktail "un pò naked, un pò scrambler, un pizzico di supermotard però con particolari da superbike e anche buona viaggiatrice.
Condire tutto con estetica piacevole e servire con un'oliva.


OBIBOI.




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Thursday, February 23, 2006

BIMOTA V8.


Dopo la non fortunata avventura del 500 bicilindrico duetempi, BIMOTA propone un nuovo propulsore MADE IN RIMINI.
Una Casa con tale prestigio, non poteva ovviamente pensare a un motore "normale".
Un compatto V8 32 valvole da 1200cc. è lo schema prescelto per dar vita a ben DUE nuovi modelli.

BIMOTA V8 SPORT.

Una volta deciso che tale moto non sarebbe mai scesa in competizione ,data anche la cilindrata, la scelta è stata quella di una moto comunque con misure estreme per la massima soddisfazione di guida sia in circuito che per strada.
L'estetica vuole conciliare la funzionalità con l'esigenza di mostrare il motore il più possibile.
Anche la ciclistica offre spunti di originalità con parti ricavate dal pieno unite a strutture tubolari (anche per il forcellone).

BIMOTA V8 NAKED

Motocicletta "quasi inutile" se non con la funzione importantissima di entrare in possesso del MASSIMO tra le moto nude.
Incentrata sulla stessa parte tecnica della sportiva, se ne differenzia per l'assetto di guida e chiaramente nell'estetica.
Per entrambe non è previsto il passeggero.
Il prezzo?
Se lo chiedete vuol dire che non potete permettervele.


OBIBOI.

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