XGJAO 525 CONCEPTS
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Bene la nuova motorizzazione, il nuovo telaio, ottima la componentistica e non abbiamo dubbi sull'affidabilità, ma francamente molte perplessità rimangono a livello....estetico, oltre al fatto che non si capisce il senso di quella V nel nome , dato che ora il motore è frontemarcia.
Ma forse ( speriamo) SUZUKI potrebbe aver intenzione di ampliare la gamma su questa "piattaforma" per cui in un prossimo futuro magari potrebbe offrire qualcosa di più......coinvolgente!
Come ad esempio una DR 800 R, grintosa off-road che senza arrivare ad essere una moto da ready to race avrebbe certamente velleità prestazionali ben superiori pur rimanendo un mezzo comunque polivalente ed adatto sia all'uso quotidiano che al fuoristrada di livello o da diporto.
Look ispirato alle iconiche moto da cross SUZUKI , snella , parafango alto e quella sensazione di potenza e leggerezza che da sempre ammalia gli appassionati del genere.
Tecnicamente vicina alla sorella crossover, avrebbe qualche cavallo in più che assieme ad un peso considerevolmente diminuito darebbe certamente ottime soddisfazioni alla guida.
Un mezzo forse meno poliedrico ma che probabilmente nella propria fascia di pubblico farebbe un ottimo successo sia di mercato che di...apprezzamento !
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Tuttavia bisogna considerare che comunque si tratterà di motociclette di alto profilo, sofisticate e costose e quindi non accessibili ad un pubblico troppo vasto.
Avendo però da sempre MOTO GUZZI anche una gamma di proposte di cilindrata più contenuta e minor sofisticatezza tecnica, si notano molto le notevoli mancanze di proposte interessanti per diverse categorie in questa fascia tecnico/economica.
Ad esempio nella serie V7/V9 dotate del bicilindrico ad aria da 850cc. mancano modelli adatti a presidiare il settore scrambler e soprattutto ad oggi MOTO GUZZI non ha nel proprio range una moto dichiaratamente ....sportiva!
In attesa di una V 100 in questa nicchia, a Mandello potrebbero però approntare una bella V9 SPORT SPIRIT, erede delle "piccole" sportive GUZZI, una moto non estrema, ma sportiveggiante e grintosa quanto basta per avere bellissime soddisfazioni di guida e grande divertimento, grazie al grande equilibrio tra la ciclistica arricchita da sospensioni e freni di alta qualità e il motore arricchito di qualche cavallo per arrivare a 70CV.
E' chiaro che non sarebbe il mezzo adatto a chi vuole prestazioni assolute e forme estetiche audaci o futuristiche, caratteristiche peraltro estranee alla filosofia MOTO GUZZI, ma pensata per chi ama le moto tradizionali seppur sportive, moderna ma non eccentrica, gestibile in ogni situazione, solida, con un ottimo rapporto qualità/prezzo e soprattutto .molto, molto....ITALIANA!
OBIBOI.
In medio stat virtus !
OBIBOI.
Il nome del Marchio " Vinto" ha una connotazione profonda, "Vin(Yuan), significa "Origine" e rappresenterebbe l'intenzione e la filosofia originali e l'ideale futuro di aprire una nuova era e "To (Tu) significa "Ambizione" e rappresenta l'obiettivo e la direzione del Marchio.
Attualmente la gamma VINTO è composta dalle sportive GP 250 e 325 e dalla crossover GS 525.
Si presume che presto le mire di espansione della Casa si orienteranno anche su un mercato più Internazionale e quindi su un ampliamento delle proposte, soprattutto nella fascia di cilindrate da 500 a 1000cc.
Sembra inoltre che il Gruppo abbia acquisito un antico e storico Marchio motociclistico Britannico per un rientro in grande stile sul mercato.
Per quanto riguarda VINTO, ci piacerebbe una proposta di una bella e grintosa supersportiva carenata bicilindrica da 525cc. ben dotata ciclisticamente, completa di monobraccio posteriore e di scenografiche appendici aerodinamiche, che potrebbe sicuramente appagare gli appassionati più giovani e fungere da entry -level nel mondo delle moto sportive stradali.
Ci sarà presto una VINTO GP 525 anche da noi?
OBIBOI.
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Una dual sport assai sportiveggiante con le sembianze di una moto da regolarità anni 70, una corposa bicilindrica da 650cc. con cui divertirsi la domenica e farsi ammirare andando in ufficio, sognando di essere ancora il fortunato ragazzo degli anni 70.
Anche oggi,....per pochi!
OBIBOI.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare il nome GITAN non vuole ricordare il popolo nomade,ma è semplicemente derivato dall'unione delle prime lettere del nome e cognome del fondatore Gino Tansini , appunto GI TAN!
Con sede operativa in provincia di Piacenza, propose negli anni svariati modelli, perlopiù motoleggere da 125cc. e numerosi ciclomotori, di fattura semplice ma estremamente robusti .
Per l'eventuale ritorno del Marchio, probabilmente sarebbe vantaggioso proporre una moto che ricordi uno degli ultimi modelli usciti nei primi anni 70, quando l'Azienda proponeva tra gli altri prodotti anche qualche cinquantino da "cross", come si diceva al tempo per intendere la tipologia dei ciclomotori da fuoristrada.
Sicuramente il più esteticamente apprezzabile fu il BRIXIA 50 SS a sei marce, in grado di attrarre i giovani clienti con una linea liberamente ispirata alle contemporanee BULTACO, dotate di un caratteristico codino posteriore allungato e di forme generali filanti e vagamente coordinate.
Forme che oggi potrebbero attrarre chi volesse una moto onesta ed adatta ad ogni tipo di attività, tipo una scrambler con migliori velleità fuoristradistiche, comoda e di facile uso per tutti , con buona componentistica e soprattutto economica, essendo giocoforza costruita in Cina, sfruttando una piattaforma tecnica di normale commercio.
Forse il Marchio potrebbe anche essere appetibile per qualche Asiatico, di solito alla ricerca di Nomi Europei e Italiani per nobilitare i propri prodotti ed acquisirne l ' Heritage di cui ovviamente i Cinesi sono privi!
OBIBOI.
La MK6 SUPERSCRAMBLER è dedicata sicuramente agli appassionati di moto Inglesi e particolari, amanti dei prodotti artigianali ma abbastanza pragmatici da accettare qualche "diavoleria" contemporanea che comporti un effettivo vantaggio sia nella sicurezza che nelle prestazioni globali.
Dotata del bicilindrico Adelaide 997 cc. la "nuova" METISSE abbandonerebbe i doppi ammortizzatori posteriori a favore di un sistema ad unico elemento, avrebbe una moderna forcella rovesciata anteriormente, freni con pinze ad attacco radiale e cerchi tubeless nelle canoniche misure fuoristradistiche di 21" anteriormente e 17" al posteriore, una bella sella comoda anche per due ed un assetto adatto a tutte le taglie.
Costruita con la tradizionale cura METISSE potrebbe diventare un nuovo elemento distintivo per i gentiluomini di campagna Britannici con il gusto delle moto....di classe!
OBIBOI.
Mezzo con assai pochi compromessi, dedicata ai veri "manici" amanti delle grandi prestazioni e delle moto con poche sovrastrutture, dure e pure.
Con gli stessi "colori di guerra " della nonna RC 600 R degli anni 90 con cui condividerebbe anche l'anima decisamente aggressiva e..... Racing!
Per pochi,....anzi quasi sicuramente, per....nessuno!
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Improbabile in quanto sicuramente "fratricida" della proposta di...Noale!
Peccato però!
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Trofeo propedeutico assai divertente ed assolutamente ...economico, dato che praticamente nessuna modifica al modello di serie sarebbe ammessa.
In pratica volendo si potrebbe arrivare in circuito con la propria YUMA 500, partecipare a prove e gare e tornarsene a casa sulla medesima moto.
Si potrebbe acquistare la moto già in versione CRITERIUM o in alternativa il Kit comprensivo dei pezzi per trasformare la YUMA standard.
Le pochissime regolazioni possibili sarebbero quelle alle sospensioni, posizioni pedane e manubrio nelle possibilità degli elementi di serie.
Fanali , specchi ed indicatori di direzione , dovranno essere smontati per la gara , ma montati alle verifiche tecniche.
Pneumatici nuovi ad ogni round del trofeo per prove e gare.
Regolamento semplice , chiaro e privo di fraintendimenti .
Vince....il più bravo!
OBIBOI.
Una moto sportivissima, dall'assetto "da corsa", con i semimanubri e il serbatoio allungato, il motore scorbutico ed esplosivo e la ciclistica al top per quegli anni.
Modello quindi dalle performance esaltanti, tanto che fu promosso anche il Criterium Aspes Yuma, trofeo monomarca disputatosi su vari circuiti Italiani , fucina di ottimi piloti che iniziarono la loro carriera proprio su una ASPES YUMA.
Oggi il Marchio risulta inutilizzato, ma sognare un ritorno di una ASPES con una moto svelta ed "asciutta", con i tratti estetici semplici e decisi, tipici delle moto Italiane classiche, potente il giusto, dall'ottimo bilanciamento ciclistico, con componenti di pregio ma senza fronzoli o inutili gadget, con cui divertirsi senza spendere un capitale, potrebbe avere senso per vari appassionati!
Una bella mezzolitro bicilindrica decisamente ...diversa ..nel look dalle proposte di origine Asiatica, con le quale per ovvie ragioni deve comunque condividere molte componenti, può trovare il proprio spazio!
ASPES YUMA 500 CONCEPT....perchè no?
OBIBOI.
Classico e moderno in salsa ...racing, per un concept che purtroppo non uscirà mai dalla dimensione onirica!
OBIBOI.
Paradossale che ormai molti Costruttori di Motocicli Cinesi, si affidino a studi di Design Europei ed in particolare Italiani per lo studio e sviluppo dei loro prodotti , ma ( evidentemente per scelta dei committenti) i modelli che poi scaturiscono sono invariabilmente di gusto...Cinese!
Non discutiamo queste scelte , che possono essere dettate da molti fattori, ma di fatto le Case Asiatiche, pur attente ad accapararsi prestigiosi Marchi Italiani caduti nell'oblio, di fatto non sfruttano affatto l'heritage di questi, ne tecnicamente ( dove in effetti spesso è difficile prenderne spunto) ne esteticamente , dove prendere ispirazione dal passato è decisamente più facile!
A tal proposito abbiamo provato ad immaginare, in via assolutamente fantasiosa e senza essere a conoscenza di nessuna eventuale notizia al riguardo del futuro di questo Marchio, come potrebbe essere una motocicletta di gusto Italiano a vestire una piattaforma tecnica Asiatica.
Non abbiamo conoscenza se il Marchio Bolognese MALANCA sia nelle mire di qualche grande Gruppo del Far East ( ormai gli unici che realisticamente potrebbero essere interessati), ma ipotizziamo come potrebbe presentarsi una MALANCA TESTA ROSSA 500 oggi, sorellona del mitico cinquantino degli anni 70.
Decisamente più nitida e pulita nelle linee rispetto a modelli in commercio, pochissimi fronzoli, serbatoio allungato, sella monoposto, manubri bassi e pedane arretrate.
Peso contenuto, ottime sospensioni e freni e motore ...sfruttabile!
Una moto...all'ITALIANA!
Distinguersi con semplicità.
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Questione di gusti naturalmente, ma essendo sicuri della bontà tecnica e dinamica del mezzo, forse una immagine più attraente aiuterebbe al successo commerciale e alla soddisfazione globale della clientela.
Potremmo quindi immaginare che in un futuro prossimo SUZUKI possa destinare la V-STROM al ruolo di moto generalista/tuttofare e offrire sulla stessa base tecnica, un modello con un appeal estetico più coinvolgente e...comprensibile!
La DR 800 TWIN potrebbe finalmente portare in dote le linee della mitica DR Big da Rally di Gaston Rahier, che moltissimi appassionati hanno sognato e che sono ancora oggi attualissime e dinamiche.
Uno stile deciso ed assai poco arzigogolato che assieme alle doverose modifiche tecniche atte ad incrementare le prestazioni generali potrebbero dar vita ad un vero Best Seller.
Il tutto senza venire affatto a meno alle doti di praticità d'uso e alla poliedricità del modello di provenienza, ma con il vantaggio di essere una valida alternativa sportiva anche ad alcuni osannati prodotti di Case concorrenti.
A volte si seguono percorsi contorti e invece la soluzione potrebbe essere .....semplice!
OBIBOI.
Una moto dal look decisamente radicale, che spinge all'estremo la tendenza in voga di coniugare stilemi e componenti classici e tecnica modernissima.
Chiaramente una provocazione ma che potrebbe richiamare attenzione sul Marchio, inspiegabilmente abbandonato a se stesso, ed essere magari una prefigurazione...estrema di un possibile modello sportivo che riporti GILERA sul mercato.
OBIBOI.
Per la verità al momento mentre APRILIA gode di buona salute, GILERA langue dimenticata in un angolo, per cui l'ipotetico primo frutto della nuova intesa potrebbe proprio essere una...GILERA!
Un modello che ai tempi disorientò un pochino gli appassionati fu la NORDWEST 600, uno dei primi tentativi di proporre una moto che coniugasse un assetto di guida quasi fuoristradistico ad una ciclistica invece decisamente stradale, insomma un mezzo che oggi etichettiamo come...Motard o Supermotard!
Ci fu chi l'adorava e chi bellamente la snobbò come un inutile ibrido, ma come sappiamo poi il genere si impose ed oggi parecchie Case propongono, ovviamente evoluto ed aggiornato il vecchio concetto GILERA.
Per cui perché non riproporre una nuova NORDWEST basata sulla piattaforma motoristica e in parte ciclistica della APRILIA 660 bicilindrica?
Naturalmente l'ergonomia di queste moto è cambiata nel tempo, ma ciò non toglie che alcuni degli elementi caratteristici dell'estetica dell'antenata possano essere usati , ovviamente evoluti, per definire la NORDWEST TWIN 660.
Moto che sia per i "numeri" tecnici che per l'aspetto si presenterebbe come davvero molto molto divertente e performante e sarebbe davvero una bella maniera di riportare il mitico Marchio GILERA alla ribalta!
Chissà!
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Insomma la riproposizione moderna, riveduta e corretta della classica PEGASO!
Moto veramente all-purpose, con doti fuoristradistiche di buon livello all'occorrenza, utilizzabile anche in coppia, robustissima e sicura, che vanti una più accentuata dolcezza nell'erogazione del motore e sospensioni più orientate ad un certo comfort e dall'escursione leggermente ridotta rispetto alla sorella Tuareg!
Meticolosamente rifinita e dalla componentistica di grande qualità la PEGASO TWIN 660 potrebbe essere la interpretazione APRILIA di Moto Totale ,ma sempre con quel pizzico di grinta che non può mai mancare nelle moto di Noale!
OBIBOI.
Casa Toscana molto attiva ed apprezzata negli anni 70 e 80, MOTO GORI costruiva raffinate moto da fuoristrada dotate di motorizzazioni a due tempi di vari produttori, sempre caratterizzate da soluzioni eleganti e con componentistica di grande pregio.
Uno dei costruttori più apprezzati dai giovani appassionati intenditori con ottime possibilità economiche di quel periodo.
Oggi una bella Scrambler MOTO GORI dotata di un motore bicilindrico e ottima ciclistica, molto robusta ed affidabile, con una veste estetica tipicamente da moto regolarità anni 70 potrebbe essere una scelta per coloro vogliano comunque distinguersi per gusto e cultura nel panorama della categoria delle dual tuttofare.
OBIBOI.
Magari per proporre una bella TRAIL bicilindrica ben conformata e dotata di componentistica di pregio, adatta ad ogni uso e dalle prestazioni gestibili per tutti, ma con il grande plus dell'estetica che rimandi direttamente alle magnifiche moto da regolarità del periodo d'oro .
Indubbiamente le ANCILLOTTI aldilà delle prestazioni erano davvero magnifiche e sicuramente gli stessi stilemi potrebbero essere assolutamente ancora graditi anche su un mezzo dalle caratteristiche tecniche contemporanee.
Insomma una moderna entrofuoristrada assimilabile ad una Scrambler o ad una Enduro non specialistica ma con l'estetica ed il fascino inimitabile delle divine ANCILLOTTI del passato.
Un sogno per chi ha memoria di queste moto o per chi apprezza lo stile delle fuoristrada... classiche!
OBIBOI.
Denominati con nomi di tribù pellerossa come Navaho, Apache, Hopi etc. erano costruiti a Gallarate e per i 125 anche il propulsore era progettato e costruito autonomamente a differenza di molti altri Marchi del periodo che si rivolgevano principalmente a SACHS per motorizzare i propri modelli.
La produzione in Italia dopo molte vicissitudini, cessioni, variazioni societarie e quant'altro cessò a metà anni 80 e ad oggi il Marchio pare sia inutilizzato.
Ci piacerebbe però rivedere di nuovo su strada una moto ASPES, anche se realisticamente non potrebbe più posizionarsi come costruttore di fuoristrada specialistiche.
Probabilmente la strada giusta per tornare sarebbe quella di riproporre l'originalità estetica tipica della Casa su una meccanica predefinita, di facile reperibilità e di provata affidabilità , giocoforza di provenienza Asiatica.
La HOPI RGT 500 sarebbe una moto che sotto le sembianze del modello HOPI da regolarità anni 70 sarebbe in realtà una godibile ed attraente SCRAMBLER bicilindrica, comunque meglio dotata ciclisticamente per un fuoristrada di miglior livello rispetto a modelli analoghi.
Il lucente metallo di serbatoio e parafanghi e tutto il look tipico degli anni 70 insieme al nome ASPES potrebbero davvero far breccia nel cuore degli appassionati amanti delle fuoristrada di sapore...Classico!
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Esteticamente bellissimo, rifinitissimo rispetto agli standard del periodo e dal propulsore che ben si prestava ad importanti incrementi...prestazionali,....un sogno!
La TESTI operava a Bologna ed i titolari erano tecnicamente molto preparati e la produzione di ciclomotori vantava molte innovazioni e una qualità superiore, che consentiva all'azienda ottimi successi di vendita.
Purtroppo a causa di uno dei primissimi accordi di joint-venture di una azienda Europea con il governo Cinese non andato affatto a buon fine, la TESTI trovatasi in grande difficoltà dovette chiudere i battenti alla metà degli anni 80.
Non si trovano notizie riguardo a chi oggi detenga il Marchio, ma sarebbe bello se oggi venisse riproposto un bel CHAMPION 500, che rimandi agli stilemi del suo fortunato predecessore.
Naturalmente la strada paradossalmente più percorribile sarebbe quella di avvalersi di una base tecnica proveniente proprio dal Paese che decretò la fine dell'azienda.
Però una moderna bicilindrica da 500cc. ben strutturata e robusta, con un bel "vestito" Italiano, decisamente diverso e più elegante rispetto alle proposte stilistiche in commercio dotate della stessa piattaforma tecnica potrebbe avere senso.
Una TESTI CHAMPION 500 potrebbe ancora oggi far battere il cuore?
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Filosoficamente concepita come una Special, potrebbe fare la gioia degli appassionati del genere potendo contare sui particolari tecnico/estetici di grande impatto, non trascurando comunque le componenti dinamiche e le performance di assoluto livello per la categoria.
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Ultimamente però sembra che il colosso Cinese QJ Motor stia seriamente studiando una vera supersportiva da 200CV sulla base meccanica della quadricilindrica 1000 Varesina che potrebbe essere già in avanzato stato di sviluppo.
Questo fa pensare che il "travaso" di tecnologia e quindi di motorizzazioni e componenti varie potrebbe avvenire anche in senso opposto e quindi alla realizzazione di motociclette MV AGUSTA equipaggiate con unità motoristiche QJ o di uno dei Marchi facenti capo al Gruppo.
Come ad esempio il bicilindrico da 752cc . BENELLI, che potrebbe essere utilizzato, debitamente rivisto e potenziato dai tecnici di Schiranna ,per dar vita ad una ipotetica MV 750 F2.
Moto ovviamente sportiva come da tradizione, ma meno complessa delle sorelle a 3 e 4 cilindri e dedicata ad una clientela giovane con meno esperienza di guida e possibilità di spesa, ma comunque desiderosi di entrare nel prestigioso mondo MV AGUSTA.
Una moto comunque di categoria Premium, dall' ottima cura costruttiva, che si porrebbe al vertice tra le bicilindriche di cilindrata medio-alta di carattere sportivo.
OBIBOI.
Sia ufficialmente spronate da BMW Motorrad che da parte di preparatori indipendenti si è visto di tutto.
Versioni Dragster, Powercruiser, Postatomiche,Cyberpunk e perfino sportive e addirittura Racing.
Evidenti provocazioni, dettate dall'assoluta inadeguatezza tecnica del modello originale dal discostarsi dallo scopo per cui è nata e quindi assai stimolanti per chi ama cimentarsi in queste opere.
Naturalmente se si guardano queste realizzazione con occhio critico e meramente funzionale è ovvio che risultino "sbagliate" o quantomeno bizzarre, ma è altrettanto ovvio che queste sono moto per chi non ha come prerogativa l'uso intenso o le prestazioni, ma il gusto del mezzo superspeciale , vistoso al limite dell'assurdo ma originalissimo.
Come l'ipotetica R 180 RS, che plasma le sue forme ,riprese dalla Sport Tourer R 100 RS, sulla base tecnica della R 18, ottenendone una slanciatissima versione assai particolare di Cruiser carenata di gusto assai differente da quello tipicamente Americano di alcune versioni del modello in vendita.
Curatissima nella costruzione e nei particolari potrebbe sicuramente essere gradita ad un (ricco) appassionato amante di moto BMW davvero...Speciali!
OBIBOI.
Come una ipotetica V100 SPORT STRADA, naked "cattiva" e sportivissima , probabilmente la più estrema MOTO GUZZI di sempre, che potrebbe catturare l'attenzione anche di chi non ha mai considerato la scelta di una moto di Mandello.
Prestazionalmente al TOP, la V100 SPORT STRADA è dedicata naturalmente agli smanettoni e a tutti coloro che amano affrontare i percorsi guidati e i passi montani la domenica, potendo contare su di un mezzo assolutamente efficace ,affidabile e...d'immagine!
Abbastanza atipica nella gamma , potrebbe occupare una nicchia importante in termini di prestigio tra i prodotti della Casa.
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