Desiderabilissima quanto improbabile...la versione LAVERDA della sportiva 660 di Noale!
Classico e moderno in salsa ...racing, per un concept che purtroppo non uscirà mai dalla dimensione onirica!
OBIBOI.
Classico e moderno in salsa ...racing, per un concept che purtroppo non uscirà mai dalla dimensione onirica!
OBIBOI.
Paradossale che ormai molti Costruttori di Motocicli Cinesi, si affidino a studi di Design Europei ed in particolare Italiani per lo studio e sviluppo dei loro prodotti , ma ( evidentemente per scelta dei committenti) i modelli che poi scaturiscono sono invariabilmente di gusto...Cinese!
Non discutiamo queste scelte , che possono essere dettate da molti fattori, ma di fatto le Case Asiatiche, pur attente ad accapararsi prestigiosi Marchi Italiani caduti nell'oblio, di fatto non sfruttano affatto l'heritage di questi, ne tecnicamente ( dove in effetti spesso è difficile prenderne spunto) ne esteticamente , dove prendere ispirazione dal passato è decisamente più facile!
A tal proposito abbiamo provato ad immaginare, in via assolutamente fantasiosa e senza essere a conoscenza di nessuna eventuale notizia al riguardo del futuro di questo Marchio, come potrebbe essere una motocicletta di gusto Italiano a vestire una piattaforma tecnica Asiatica.
Non abbiamo conoscenza se il Marchio Bolognese MALANCA sia nelle mire di qualche grande Gruppo del Far East ( ormai gli unici che realisticamente potrebbero essere interessati), ma ipotizziamo come potrebbe presentarsi una MALANCA TESTA ROSSA 500 oggi, sorellona del mitico cinquantino degli anni 70.
Decisamente più nitida e pulita nelle linee rispetto a modelli in commercio, pochissimi fronzoli, serbatoio allungato, sella monoposto, manubri bassi e pedane arretrate.
Peso contenuto, ottime sospensioni e freni e motore ...sfruttabile!
Una moto...all'ITALIANA!
Distinguersi con semplicità.
OBIBOI.
Questione di gusti naturalmente, ma essendo sicuri della bontà tecnica e dinamica del mezzo, forse una immagine più attraente aiuterebbe al successo commerciale e alla soddisfazione globale della clientela.
Potremmo quindi immaginare che in un futuro prossimo SUZUKI possa destinare la V-STROM al ruolo di moto generalista/tuttofare e offrire sulla stessa base tecnica, un modello con un appeal estetico più coinvolgente e...comprensibile!
La DR 800 TWIN potrebbe finalmente portare in dote le linee della mitica DR Big da Rally di Gaston Rahier, che moltissimi appassionati hanno sognato e che sono ancora oggi attualissime e dinamiche.
Uno stile deciso ed assai poco arzigogolato che assieme alle doverose modifiche tecniche atte ad incrementare le prestazioni generali potrebbero dar vita ad un vero Best Seller.
Il tutto senza venire affatto a meno alle doti di praticità d'uso e alla poliedricità del modello di provenienza, ma con il vantaggio di essere una valida alternativa sportiva anche ad alcuni osannati prodotti di Case concorrenti.
A volte si seguono percorsi contorti e invece la soluzione potrebbe essere .....semplice!
OBIBOI.
Una moto dal look decisamente radicale, che spinge all'estremo la tendenza in voga di coniugare stilemi e componenti classici e tecnica modernissima.
Chiaramente una provocazione ma che potrebbe richiamare attenzione sul Marchio, inspiegabilmente abbandonato a se stesso, ed essere magari una prefigurazione...estrema di un possibile modello sportivo che riporti GILERA sul mercato.
OBIBOI.
Per la verità al momento mentre APRILIA gode di buona salute, GILERA langue dimenticata in un angolo, per cui l'ipotetico primo frutto della nuova intesa potrebbe proprio essere una...GILERA!
Un modello che ai tempi disorientò un pochino gli appassionati fu la NORDWEST 600, uno dei primi tentativi di proporre una moto che coniugasse un assetto di guida quasi fuoristradistico ad una ciclistica invece decisamente stradale, insomma un mezzo che oggi etichettiamo come...Motard o Supermotard!
Ci fu chi l'adorava e chi bellamente la snobbò come un inutile ibrido, ma come sappiamo poi il genere si impose ed oggi parecchie Case propongono, ovviamente evoluto ed aggiornato il vecchio concetto GILERA.
Per cui perché non riproporre una nuova NORDWEST basata sulla piattaforma motoristica e in parte ciclistica della APRILIA 660 bicilindrica?
Naturalmente l'ergonomia di queste moto è cambiata nel tempo, ma ciò non toglie che alcuni degli elementi caratteristici dell'estetica dell'antenata possano essere usati , ovviamente evoluti, per definire la NORDWEST TWIN 660.
Moto che sia per i "numeri" tecnici che per l'aspetto si presenterebbe come davvero molto molto divertente e performante e sarebbe davvero una bella maniera di riportare il mitico Marchio GILERA alla ribalta!
Chissà!
OBIBOI.
Insomma la riproposizione moderna, riveduta e corretta della classica PEGASO!
Moto veramente all-purpose, con doti fuoristradistiche di buon livello all'occorrenza, utilizzabile anche in coppia, robustissima e sicura, che vanti una più accentuata dolcezza nell'erogazione del motore e sospensioni più orientate ad un certo comfort e dall'escursione leggermente ridotta rispetto alla sorella Tuareg!
Meticolosamente rifinita e dalla componentistica di grande qualità la PEGASO TWIN 660 potrebbe essere la interpretazione APRILIA di Moto Totale ,ma sempre con quel pizzico di grinta che non può mai mancare nelle moto di Noale!
OBIBOI.
Casa Toscana molto attiva ed apprezzata negli anni 70 e 80, MOTO GORI costruiva raffinate moto da fuoristrada dotate di motorizzazioni a due tempi di vari produttori, sempre caratterizzate da soluzioni eleganti e con componentistica di grande pregio.
Uno dei costruttori più apprezzati dai giovani appassionati intenditori con ottime possibilità economiche di quel periodo.
Oggi una bella Scrambler MOTO GORI dotata di un motore bicilindrico e ottima ciclistica, molto robusta ed affidabile, con una veste estetica tipicamente da moto regolarità anni 70 potrebbe essere una scelta per coloro vogliano comunque distinguersi per gusto e cultura nel panorama della categoria delle dual tuttofare.
OBIBOI.
Magari per proporre una bella TRAIL bicilindrica ben conformata e dotata di componentistica di pregio, adatta ad ogni uso e dalle prestazioni gestibili per tutti, ma con il grande plus dell'estetica che rimandi direttamente alle magnifiche moto da regolarità del periodo d'oro .
Indubbiamente le ANCILLOTTI aldilà delle prestazioni erano davvero magnifiche e sicuramente gli stessi stilemi potrebbero essere assolutamente ancora graditi anche su un mezzo dalle caratteristiche tecniche contemporanee.
Insomma una moderna entrofuoristrada assimilabile ad una Scrambler o ad una Enduro non specialistica ma con l'estetica ed il fascino inimitabile delle divine ANCILLOTTI del passato.
Un sogno per chi ha memoria di queste moto o per chi apprezza lo stile delle fuoristrada... classiche!
OBIBOI.
Denominati con nomi di tribù pellerossa come Navaho, Apache, Hopi etc. erano costruiti a Gallarate e per i 125 anche il propulsore era progettato e costruito autonomamente a differenza di molti altri Marchi del periodo che si rivolgevano principalmente a SACHS per motorizzare i propri modelli.
La produzione in Italia dopo molte vicissitudini, cessioni, variazioni societarie e quant'altro cessò a metà anni 80 e ad oggi il Marchio pare sia inutilizzato.
Ci piacerebbe però rivedere di nuovo su strada una moto ASPES, anche se realisticamente non potrebbe più posizionarsi come costruttore di fuoristrada specialistiche.
Probabilmente la strada giusta per tornare sarebbe quella di riproporre l'originalità estetica tipica della Casa su una meccanica predefinita, di facile reperibilità e di provata affidabilità , giocoforza di provenienza Asiatica.
La HOPI RGT 500 sarebbe una moto che sotto le sembianze del modello HOPI da regolarità anni 70 sarebbe in realtà una godibile ed attraente SCRAMBLER bicilindrica, comunque meglio dotata ciclisticamente per un fuoristrada di miglior livello rispetto a modelli analoghi.
Il lucente metallo di serbatoio e parafanghi e tutto il look tipico degli anni 70 insieme al nome ASPES potrebbero davvero far breccia nel cuore degli appassionati amanti delle fuoristrada di sapore...Classico!
OBIBOI.
Esteticamente bellissimo, rifinitissimo rispetto agli standard del periodo e dal propulsore che ben si prestava ad importanti incrementi...prestazionali,....un sogno!
La TESTI operava a Bologna ed i titolari erano tecnicamente molto preparati e la produzione di ciclomotori vantava molte innovazioni e una qualità superiore, che consentiva all'azienda ottimi successi di vendita.
Purtroppo a causa di uno dei primissimi accordi di joint-venture di una azienda Europea con il governo Cinese non andato affatto a buon fine, la TESTI trovatasi in grande difficoltà dovette chiudere i battenti alla metà degli anni 80.
Non si trovano notizie riguardo a chi oggi detenga il Marchio, ma sarebbe bello se oggi venisse riproposto un bel CHAMPION 500, che rimandi agli stilemi del suo fortunato predecessore.
Naturalmente la strada paradossalmente più percorribile sarebbe quella di avvalersi di una base tecnica proveniente proprio dal Paese che decretò la fine dell'azienda.
Però una moderna bicilindrica da 500cc. ben strutturata e robusta, con un bel "vestito" Italiano, decisamente diverso e più elegante rispetto alle proposte stilistiche in commercio dotate della stessa piattaforma tecnica potrebbe avere senso.
Una TESTI CHAMPION 500 potrebbe ancora oggi far battere il cuore?
OBIBOI.
Filosoficamente concepita come una Special, potrebbe fare la gioia degli appassionati del genere potendo contare sui particolari tecnico/estetici di grande impatto, non trascurando comunque le componenti dinamiche e le performance di assoluto livello per la categoria.
OBIBOI.
Ultimamente però sembra che il colosso Cinese QJ Motor stia seriamente studiando una vera supersportiva da 200CV sulla base meccanica della quadricilindrica 1000 Varesina che potrebbe essere già in avanzato stato di sviluppo.
Questo fa pensare che il "travaso" di tecnologia e quindi di motorizzazioni e componenti varie potrebbe avvenire anche in senso opposto e quindi alla realizzazione di motociclette MV AGUSTA equipaggiate con unità motoristiche QJ o di uno dei Marchi facenti capo al Gruppo.
Come ad esempio il bicilindrico da 752cc . BENELLI, che potrebbe essere utilizzato, debitamente rivisto e potenziato dai tecnici di Schiranna ,per dar vita ad una ipotetica MV 750 F2.
Moto ovviamente sportiva come da tradizione, ma meno complessa delle sorelle a 3 e 4 cilindri e dedicata ad una clientela giovane con meno esperienza di guida e possibilità di spesa, ma comunque desiderosi di entrare nel prestigioso mondo MV AGUSTA.
Una moto comunque di categoria Premium, dall' ottima cura costruttiva, che si porrebbe al vertice tra le bicilindriche di cilindrata medio-alta di carattere sportivo.
OBIBOI.
Sia ufficialmente spronate da BMW Motorrad che da parte di preparatori indipendenti si è visto di tutto.
Versioni Dragster, Powercruiser, Postatomiche,Cyberpunk e perfino sportive e addirittura Racing.
Evidenti provocazioni, dettate dall'assoluta inadeguatezza tecnica del modello originale dal discostarsi dallo scopo per cui è nata e quindi assai stimolanti per chi ama cimentarsi in queste opere.
Naturalmente se si guardano queste realizzazione con occhio critico e meramente funzionale è ovvio che risultino "sbagliate" o quantomeno bizzarre, ma è altrettanto ovvio che queste sono moto per chi non ha come prerogativa l'uso intenso o le prestazioni, ma il gusto del mezzo superspeciale , vistoso al limite dell'assurdo ma originalissimo.
Come l'ipotetica R 180 RS, che plasma le sue forme ,riprese dalla Sport Tourer R 100 RS, sulla base tecnica della R 18, ottenendone una slanciatissima versione assai particolare di Cruiser carenata di gusto assai differente da quello tipicamente Americano di alcune versioni del modello in vendita.
Curatissima nella costruzione e nei particolari potrebbe sicuramente essere gradita ad un (ricco) appassionato amante di moto BMW davvero...Speciali!
OBIBOI.
Come una ipotetica V100 SPORT STRADA, naked "cattiva" e sportivissima , probabilmente la più estrema MOTO GUZZI di sempre, che potrebbe catturare l'attenzione anche di chi non ha mai considerato la scelta di una moto di Mandello.
Prestazionalmente al TOP, la V100 SPORT STRADA è dedicata naturalmente agli smanettoni e a tutti coloro che amano affrontare i percorsi guidati e i passi montani la domenica, potendo contare su di un mezzo assolutamente efficace ,affidabile e...d'immagine!
Abbastanza atipica nella gamma , potrebbe occupare una nicchia importante in termini di prestigio tra i prodotti della Casa.
OBIBOI.
Base di partenza la BMW Nine-T Scrambler, di cui però alla fine sono praticamente rimasti solo motore , telaio e qualche particolare.
Ipotizzata di concerto da Mauro Gessi e Oberdan Bezzi, è stato sviluppato, dopo svariate proposte di studio il rendering finale, che una volta approvato è servito per la realizzazione fisica della moto.
Dalle sapienti mani del MAGO Mauro Gessi sono state create tutte le componenti esclusive per questo modello e tutte le modifiche alla componentistica di alta qualità per adattarla allo scopo.
Filosoficamente la moto vuole essere un mezzo adatto alle competizioni tipo BAJA, quindi sterrati ampi e molto veloci, dove le prestazioni devono essere sostenute da grande robustezza e affidabilità.
L'uso più "normale" comunque non è affatto pregiudicato dall'indole tipicamente racing ed è stato persino previsto il trasporto del passeggero con un cuscinetto nascosto nel portapacchi.
La decorazione tipicamente BMW Motorsport evoca tuttavia atmosfere decisamente da Rally, paesaggi desertici e gas al massimo,....esattamente l'effetto e il fine per cui questa GS 1200 BAJA è stata creata!
OBIBOI.
Stranamente fino ad oggi non risulta che nessun grande Gruppo Cinese o Indiano abbia acquisito o abbia presentato interesse al Marchio PUCH per produrre motocicli.
Eppure si tratta di un Marchio assai antico e prestigioso che ha spaziato fin dagli inizi del 900 in più campi della meccanica, dalle biciclette ( dove il brand è ancora attivo) ai veicoli fuoristrada 4X4 , dai ciclomotori alle moto da fuoristrada dove ha anche vinto un Mondiale Motocross nel 1975 e nella regolarità dove le moto PUCH si sono sempre ottimamente comportate.
Abbastanza impensabile un nuovo inizio nella natia Austria o comunque in Europa almeno come produzione, però ricorrendo ai bacini produttivi del Far East . forse il ritorno di PUCH sul mercato potrebbe essere possibile.
Magari per iniziare con una bella DUAL SPORT bicilindrica da circa 500cc,, che rimandi nelle forme alle fuoristrada degli anni 70, ma dalla tecnica moderna ed affidabile, più sportiva ed aggressiva di una scrambler, ma senza arrivare ad eccessi "racing", dalle prestazioni gestibili da tutti e dall'ampio spettro d'utilizzo.
Una moto che sia in qualche modo una sorta di reincarnazione filosofica delle Enduro Jap anni 80, ma dal look più asciutto ed Europeo e dalla dotazione motoristica dal carattere più soft e friendly.
Potrebbe essere la 486 DUAL SPORT la moto del ritorno di PUCH ?
OBIBOI.
Una moto di grande qualità, con un'estetica accattivante e unica, ma friedly e gestibile per tutti, alternativa di classe alle usuali scrambler o dual in commercio.
LAVERDA LA-1 660.
OBIBOI.
La LAVERDA CHOTT 250 fece il suo debutto sul mercato nel 1974, era una moto abbastanza controcorrente nel panorama delle fuoristrada del periodo, dominato da moto specialistiche ed aggressive, spesso direttamente derivate dalle competizioni.
La CHOTT ( il cui nome deriva da quello di pozze di acqua salmastra nell'ambiente desertico) , invece era pensata per i gentleman rider, più con vocazioni da Scrambler che da moto da regolarità, elegante e ben rifinita adatta ad un uso più soft sebbene tecnicamente ben dotata anche per il fuoristrada.
Questa predisposizione più all'eleganza e all'understatement, oltre ad alcune problematiche tecniche non aiutarono ad avere il successo commerciale atteso.
Oggi invece i tempi sarebbero maturi per un genere di moto che coniughi varie indoli senza velleità specialistiche, un mezzo più off road di una scrambler, ma adatta anche all'uso quotidiano, raffinata e classica senza linee estreme da "fenomeni" dell'Enduro hard!
Proprio il pubblico ipotizzato da LAVERDA negli anni 70, ma purtroppo allora non troppo....presente.
Motorizzata dal bicilindrico APRILIA 660, la CHOTT di oggi omaggerebbe l'antenata con il suo stile snello e filante, estremamente funzionale e...tradizionale , molto ben equipaggiata anche ciclisticamente, potrebbe essere la scelta per quegli appassionati che vogliano una entrofuoristrada di classe, qualità superiore e...Italiana!
LAVERDA CHOTT 660!
OBIBOI.
Si trattava di una sontuosa bicilindrica a V da 750cc. assai ben rifinita ed esteticamente di grande impatto, ma per la verità dalle doti fuoristradistiche limitate, sia dal peso che dalla trasmissione finale a cardano, probabilmente adottata per contrastare la BMW GS 80.
Un moto assai lodata per molte altre caratteristiche da chi ne è venuto in possesso, ma non precisamente un successo commerciale.
Tuttavia oggi prendendo spunto da tale modello, HONDA potrebbe immettere sul mercato una moto che ne coniughi i pregi con una attitudine molto più marcata all'affrontare il fuoristrada in modo da dar vita ad una alternativa meno scontata e più "cool" alla propria TRANSALP, con la quale avrebbe in comune la motorizzazione.
La XLT 750 R adotterebbe gli stilemi dell'antenata tipicamente anni 80, integrati da scelte tecniche moderne con componentistica di ottima qualità, peso contenuto data la tipologia e di conseguenza performance e divertimento di gran livello.
Una moto d'immagine e sostanza per chi volesse distinguersi.
OBIBOI.
Dotata del bicilindrico frontemarcia in dotazione ,in virtù di una partnership tecnica ,anche alla versione "piccola" della nuova LUCKY EXPLORER, si differenzierebbe dalla sorella QJ per la veste estetica più filante e raffinata e quindi sicuramente più gradita al pubblico Occidentale.
Una stradale pura, senza contaminazioni di genere Scrambler, Classic o altro, per chi volesse una moto di media cilindrata non impegnativa , dal prezzo abbordabile, ma elegantemente sobria pur se con linee moderne.
Un genere di moto che possa attrarre i neofiti o i motociclisti amanti delle gite o delle passeggiate rilassate, affidabilissima e dalla scarsa manutenzione, adatta a tutte le taglie e a tutti i...portafogli.
Una moto di...sostanza!
OBIBOI.
Le notizie dicono che il neonato Brand MBP, a sua volta "costola" di KEEWAY e quindi della famiglia QJ di cui fa parte anche BENELLI, presto in qualche modo muti il proprio nome aggiungendo MORBIDELLI al proprio logo.
Questo non può che farci piacere ed in attesa di conferme e chiarimenti, proviamo ad ipotizzare dove il nuovo eventuale Marchio potrebbe collocarsi,
Dato che MORBIDELLI non ha in passato prodotto motociclette da strada ( a parte alcuni prototipi di una otto cilindri che non hanno avuto seguito), ma ha invece raggiunto la gloria nel MotoMondiale nelle cilindrate 125 e 250 ed approntando anche una avveniristica GP 500, riteniamo che comunque l'indole dei prodotti del nuovo corso, debba essere di impronta molto....sportiva!
Per cui in chiave totalmente ipotetica e senza riscontri di alcun tipo, presentiamo la MORBIDELLI 600 RR, Concept basato sulla base tecnica della "cugina" QJ 600 RR , una quattro cilindri frontemarcia moderna e ben progettata a cui il "trattamento" MORBIDELLI donerà di certo una maggior potenza e gli adeguamenti alla parte ciclistica atti a rendere la moto assai appetibile agli appassionati di moto...racing.
Una SuperSport performante e prestigiosa , biglietto da visita per una articolata gamma di moto sportive che MORBIDELLI presenterà nel futuro se tutto andrà secondo i piani che di sicuro ci auguriamo!
OBIBOI.
Dedicata a costoro ecco che la Casa Veneta potrebbe approntare una bella versione RALLY, che pur mantenendo le doti di fruibilità e versatilità della sorella "normale" esalti le caratteristiche fuoristadistiche sia nelle performance che nell'aspetto,
Ecco allora l'adozione di un parafango anteriore alto, la distribuzione del carburante anche sui serbatoi laterali, una posizione di guida rivista , scarico sportivo oltre ovviamente a migliorie di ciclistica, motore ed elettronica.
Il tutto confezionato con una tipica livrea ripresa dagli anni 90 , quando il Marchio di Noale era famoso per gli abbinamenti di colori e grafiche innovativi e in questo caso vestivano la RALLY TUAREG 125.
Certo il prezzo di listino sarebbe più alto, ma il fascino "racing" ha sempre avuto molti estimatori!
OBIBOI.
Il sogno di Mr. Taylor, importatore in America di BULTACO e OSSA, era quello di costruire una moto da fuoristrada potente ed indistruttibile per partecipare con una moto Americana alla ISDT.
Per far ciò ,Taylor si rivolse ad Eduardo Girò e ad OSSA per progettare il motore bicilindrico a due tempi e al pilota USA Dick Mann per il telaio.
Il risultato fu una moto si potente e robustissima ma purtroppo assai pesante e inadatta al successo nelle competizioni fuoristrada e quindi l'impresa ebbe presto termine.
Bisogna però dar credito a John Taylor di aver visto nel futuro per quello che riguarda l'incremento di cilindrata e le dimensioni dato che oggi sembra abbastanza normale parlare di potenze considerevoli e pesi a loro tempo ...impensabili.
La YANKEE 500Z era anche assai gradevole esteticamente e visto che è stata realizzata in poche centinaia di esemplari risulta oggi assai ricercata ed apprezzata dagli appassionati di off road ...vintage!
Per questo motivo potrebbe essere che il Marchio YANKEE faccia ritorno sul mercato, sempre con una bicilindrica da 500cc., ma oggi ovviamente a quattro tempi e con una filosofia di uso da fuoristrada non impegnativo, una moto di genere TRAIL o Scrambler che dir si voglia.
Naturalmente per la parte tecnica rivolgersi a produttori Cinesi sarebbe inevitabile, ma nella confezione del mezzo e sulla componentistica si potrebbe attingere ai migliori fornitori Occidentali.
Probabilissimo il successo, una moto dal brand Americano, esteticamente attraente, di un genere assai gradito in quel Paese, ad un prezzo ragionevole....YANKEE is back!
OBIBOI.
OBIBOI.
Le CARABELA erano realizzate con componentistica perlopiù Italiana ed Europea , la Casa si avvaleva di tecnici reclutati negli USA ed in Europa e conobbe un discreto successo di vendite negli anni 70 soprattutto in Nord America ed anche ovviamente in Messico, forte anche di un provvidenziale intervento protezionistico del Governo.
Qualche esemplare CARABELA da motocross motorizzato MINARELLI venne importato anche in Italia a metà anni 70 ed utilizzato in competizioni con risultati non di particolare rilievo.
Anche Moto VILLA fu a suo tempo fornitrice di propulsori per CARABELA per le moto da cross da 250cc. ed oltre.
Comunque dopo varie vicissitudini il Marchio smise la produzione negli anni 80 ed attualmente la Società detentrice propone una variegata gamma di scooter e moto di produzione Cinese fino a 250 cc. di cilindrata.
Tuttavia visto il grande interesse per le moto di sapore Classico e la disponibilità di piattaforme tecniche adatte, sempre ovviamente di produzione Asiatica, la riproposizione di una bella ENDURO/SCRAMBLER che rimandi allo stile delle CARABELA anni 70 potrebbe rivelarsi una ottima opportunità per dare lustro al Marchio e tornare visibile anche in mercati più vasti di quello nazionale.
La MARQUESA 450 si presenterebbe come una fuoristrada dal look rassicurante ed armonico con un bel monocilindrico raffreddato ad aria, sospensioni tradizionali, buoni freni e ottimamente confezionata per la verniciatura e la finitura.
Un prodotto che sicuramente potrebbe aver successo tra chi ama le moto old school magari "esotiche" e non trova nelle ...moderne,il vero sapore della...moto!
OBIBOI.
Attingendo all'esperienza maturata con altri Marchi sotto il proprio controllo ,KSR potrebbe realizzare una bella bicilindrica da 525cc. moderna e dalle forme originali ed attraenti per il debutto di MALAGUTI tra i costruttori di moto ....serie.
La DRAKON 525 dovrebbe essere un modello di categoria Premium, per cui con poco da invidiare alle concorrenti di pari classe , ma anzi con l'ambizione di catturare clienti con una immagine "giovane" ma dalla qualità ...matura!
Una nuova avventura per la Casa di origine Italiana a cui auguriamo il meglio.
OBIBOI.
Nei dialetti dell'Emilia Romagna per indicare la motocicletta si usa il più che sintetico termine di e Mutòr ( il Motore) , forse ad indicare lo stretto connubio tra i battiti cardiaci degli appassionati e gli scoppi del propulsore che in queste Terre avvengono spesso all'unisono!
E proprio... Mutòr, potrebbe essere il nome di una DUCATI dura e pura, niente tecnologia da MotoGP, niente elettronica , controllo trazione o "mollezze" varie.
Una moto vecchia scuola ma sportivissima, con il 2 valvole 800 raffreddato ad aria, con il telaio in tubi, freni e sospensioni al top, rigorosamente monoposto e molto....rossa!
Una moto che faccia della "bella guida" il suo pregio principale, dalla potenza gestibile, leggera e raccolta ma non minuscola e dalle finiture pragmatiche ed assai poco...leziose, solida e...maschia!
Dalle forme che volutamente rimandino alle rudi SBK anni 90 e dagli scarichi dal rombo....presente!
Per i veri amanti de...Mutòr!
OBIBOI
Bene la nuova motorizzazione, il nuovo telaio, ottima la componentistica e non abbiamo dubbi sull'affidabilità, ma francamente molti dubbi rimangono a livello....estetico!
Sicuramente gli appassionati del Marchio forse si attendevano qualcosa di più "deciso" e sportiveggiante da un modello nuovo e non una tranquilla e non troppo armonica tourer con solo vaghe reminescenze veramente fuoristradistiche.
Ma forse SUZUKI potrebbe aver intenzione di ampliare la gamma su questa "piattaforma" per cui in un prossimo futuro magari potrebbe offrire qualcosa di più,,,,,coinvolgente!
Come ad esempio la DR 800 DJEBEL, grintosa off-road che senza arrivare ad essere una moto da competizione avrebbe certamente velleità prestazionali ben superiori pur rimanendo un mezzo polivalente ed adatto sia all'uso quotidiano che al viaggio.
Look ispirato alle Dakariane anni 90, grande serbatoio ma snella dove serve, parafango alto e quella sensazione di potenza e leggerezza che da sempre ammalia gli appassionati del genere.
Tecnicamente molto vicina alla sorella più tranquilla, potrebbe avere qualche cavallino in più che assieme ad un peso considerevolmente diminuito darebbe certamente ottime soddisfazioni all'uso.
Un mezzo che sicuramente farebbe un ottimo successo sia di mercato che di...apprezzamento !
OBIBOI.
Si, certamente uno scooter andrebbe bene, ma che noia, un bel BMW GS pluriaccessoriato, oppure un'Harley salverebbero certamente meglio l'immagine, ma un pochino....impegnative!
La soluzione?
Una bella bicilindrica 500, comoda , svelta , solida e con pochi fronzoli ma immediatamente riconoscibile nonostante un malcelato understatement!
Una moto come l'indimenticabile ZUNDAPP KS 125 di quando era un giovane e spensierato paninaro con cui scorrazzava tutto il pomeriggio per la città.
Riproposta oggi, debitamente ristilizzata, abbastanza potente ma dall'uso friendly, comoda anche in coppia e ancora decisamente "cool" nonostante l'estetica asciutta e dalle forme quasi anonime, la ZUNDAPP KS 500 farebbe sicuramente proseliti in una cerchia di clientela magari anagraficamente "matura"ma sicuramente entusiasta.
L'unico rischio sarebbe che il serio professionista di cui sopra si ritrovi più di una mattina ancora "paninaro" e salti le riunioni per andare in giro con la la sua ZUNDAPP.
OBIBOI.
OBIBOI.
Mitica enduro stradale che HONDA propose sul mercato tra la fine degli anni 80 e i primi 2000 e che motorizzò schiere di giovani, desiderosi di un mezzo assolutamente polivalente, leggero, pratico , indistruttibile e...alla moda!
Principi ispiratori della nuova versione, riveduti e corretti in ragione di mutate esigenze del pubblico e politiche Aziendali, ma che comunque rimangono a far parte del DNA della DOMINATOR.
Innanzitutto la nuova potrebbe essere bicilindrica e 500cc. anzichè un mono 650 raffreddato ad aria, cosa che permetterebbe un comfort migliore a livello di vibrazioni ed un più ampio respiro negli spostamenti di medio e lungo raggio.
La vocazione al fuoristrada leggero rimarrebbe seppur privilegiando l'uso stradale , adottando un cerchio anteriore da 19" , pneumatici di media tassellatura e sospensioni dall'escursione non.... crossistica!
Estetica moderatamente aggressiva con sovrastrutture dal look leggero e dinamico, sella comoda ed assetto di guida naturale rilassato.
Un genere di motocicletta che si è un po perso nel tempo , ma che con questa nuova bicilindrica dalla potenza gestibile e dal peso ridotto potrebbe far innamorare un pubblico giovane e desideroso di una vera moto...totale!
Tornerà la DOMINATOR?
OBIBOI.
Infatti adotta il nome più scanzonato di DIAVLET ( Diavoletto) , ossia un mezzo più facile e "svelto"pur sottostando alle prerogative di questa tipologia, sella bassa e guida con braccia allungate e pedane avanzate.
Ma attenzione, seppur di cilindrata relativamente bassa , la DIAVLET è pur sempre una DUCATI per cui le doti dinamiche e conseguentemente le prestazioni globali e la soddisfazioni di guida saranno come di norma di livello molto alto.
Una categoria quindi abbastanza nuova, moto d'immagine ma senza eccessi stilistici ne prestazionali, dall'uso amichevole ma con ottime performance, dalla simpatica aggressività e con qualità costruttiva di pregio ma senza leziosità per avere un prezzo si elevato ma......possibile!
OBIBOI.
Moto davvero polivalenti e tutt'oggi apprezzatissime, sufficientemente leggere, agilissime , dalla potenza gestibile da chiunque ma più che soddisfacente, e nelle versioni con il serbatoio in stile Dakar, dall'autonomia adatta anche ai viaggi.
La "moderna" XL 500 T ( Twin), potrebbe essere basata sulla motorizzazione bicilindrica frontemarcia che equipaggia già alcuni modelli HONDA opportunamente rivista, inserita in una ciclistica tradizionale dalle misure moderne ed adatte ad un fuoristrada di medio livello, con una potenza di circa 50CV per un peso inferiore ai 160 Kg., farebbe sicuramente felici molti appassionati in cerca di una vera moto "totale" ma poco impegnativa.
Vestita con sovrastrutture dagli stilemi tipicamente anni 80 rivisti in chiave attuale e con la livrea dai colori HRC, avrebbe sicuramente un successo straordinario.
Vedremo.
OBIBOI.
OBIBOI.
La MK 6 R sarebbe un fantastico connubio tra la tradizione e la modernità, una motocicletta da grandi intenditori, amanti delle moto Inglesi e dell'artigianalità sopraffina ma con un tocco estetico più sofisticato e contemporaneo, rispetto al look superconservatore dei modelli stradali in listino.
Dotata della miglior componentistica attuale, la MK6R sarebbe il summa della maestria costruttiva della Casa, interamente realizzata a mano e interamente personalizzabile qualora dovesse giungere alla produzione, sarebbe una supersportiva assolutamente gratificante sia in termini di orgoglio del possesso che in quelli meramente prestazionali e di soddisfazione alla guida, grazie alla leggerezza del mezzo, all'ottimo bilanciamento della ciclistica e alla potenza attorno ai 100 CV assolutamente adeguata allo spirito della moto.
Un oggetto di culto per gli appassionati di moto particolari , dotati di grande gusto e naturalmente molto...facoltosi e... pazienti, visto che giustamente per la costruzione dei propri gioielli la RICKMAN METISSE si prende il giusto...tempo.
OBIBOI.
Un vulcano di idee e capacità che lo portarono ad essere eccellente venditore di auto e moto, editore di numerose riviste specializzate, pilota di moto di grande successo ed alla fine , entrato in possesso del mitico Marchio INDIAN, anche costruttore di motociclette.
Dapprima con lo sfruttamento del Marchio per la realizzazione ed il commercio di mini moto, poi verso la fine degli anni 60 con la creazione ( avvalendosi della collaborazione di Leopoldo Tartarini) di due motociclette , una monocilindrica di 500cc. dotata di motore VELOCETTE e una bicilindrica con propulsore ROYAL ENFIELD ( allora ancora Inglese).
La ricetta da buon Americano era semplice e pragmatica, prendere un motore sufficientemente potente e robusto e costruirgli intorno una ciclistica più valida di quella originale, con le migliori sospensioni , ruote e freni reperibili sul mercato, una veste estetica più gradevole e sportiveggiante ed...ecco fatto!
Una moto Americana con motore Britannico, componentistica ed estetica Italiane, più leggera e stabile delle concorrenti,..... doti che molti appassionati USA hanno da sempre apprezzato.
Purtroppo nel 1970 a causa di un infarto , Mr. Clymer morì, con soli pochi esemplari della bicilindrica già completati ed il progetto in pratica...sfumò!
Oggi , pur con nuove proprietà e orizzonti industriali diversi, sia INDIAN che ROYAL ENFIELD sono ancora sul mercato e magari potrebbero anche decidere dopo oltre 50 anni di dare vita ad un progetto comune, che porterebbe INDIAN ad allargare la propria gamma verso cilindrate più piccole e tipologie differenti e ROYAL ENFIELD ad aumentare la produzione.
Due i modelli papabili, una monocilindrica da 400cc. con il propulsore della Himalayan e una 650 con il bicilindrico della Interceptor, entrambi opportunamente raffreddati ad aria per avere il look anni 70 di cui tutte e due le moto sarebbero permeate, nonostante l'inserimento della pregevole componentistica moderna, irrinunciabile in una moto comunque ....moderna.
Estetica dagli stilemi direttamente derivati dalle antenate seppur ovviamente dimensionati per le corporature e le esigenze dei giorni nostri per moto dedicate a chi ama le .....classiche ma... particolari!
OBIBOI.
Recentemente MBP ( che avrà sede in Italia) ha presentato il suo primo modello , una moderna naked bicilindrica da circa 500cc. che però ha lasciato interdetti gli addetti ai lavori che hanno immediatamente ravvisato che questa M502 N in realtà non sia altro che la già nota GAOKIN FLAME 500, con gli adesivi MBP!
Quindi una mera operazione commerciale di re-branding come siamo ormai abituati con altri pseudo costruttori che vendono motociclette di produttori Cinesi con il proprio logo.
Speriamo che questo prodotto sia dovuto solo alla fretta di presentarsi sul mercato e che prossimamente MBP proponga modelli davvero di progettazione propria seppur con motorizzazioni commerciali.
Ci piacerebbe, ad esempio un grintosa Scrambler/Enduro sempre bicilindrica, con lo spirito e gli spunti estetici opportunamente modernizzati delle enduro Jap anni 70 e 80, dalla ciclistica adatta al fuoristrada, leggera e divertente oltreché ben confezionata e rifinita.
La XTRO 502 potrebbe avere il suo posto nel mercato delle moto per i giovani , differenziandosi anche dai Marchi "fratelli", puntando sulla piacevolezza estetica e su una aggressività misurata , rassicurante ed identificativa di quello che saranno i prodotti futuri della Casa.
OBIBOI.